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03 | 09 | 2010
Saluzzo antico Marchesato d'un tempo e la sua Community Web

Saluzzo 12037 CN +39 0175

Veduta di Saluzzo di sera "V'è un sol Monviso sulla terra, un solo gruppo di monti come quello, un solo Pian che s'agguagli di Saluzzo al piano"

Silvio Pellico (Saluzzo, 24  Giugno 1789 – Torino, 31 Gennaio 1854)

 

San Giovanni
Scritto da Saluzzonline   
Saluzzo - San Giovanni Quale armonico contrappunto alla fisionomia slanciata della Torre Civica, si erge nelle vicinanze il campanile della Chiesa di San Giovanni, contraddistinto dalle eleganti bifore e dalla cuspide acuminata, su cui è collocato il gallo segnatempo di bronzo dorato, simbolo della politica fìlofrancese. Il profilo delle due torri, che sembrano quasi gareggiare in altezza con l’imponente piramide del Monviso, costituisce l’emblema della città, una ski-line altamente suggestiva, così da sembrare il prodotto di un sofisticato fotomontaggio. Sorta nel 1200 come semplice cappella votiva, quindi ampliata e ristrutturata a più riprese, nel volgere di un secolo la Chiesa di San Giovanni divenne l’edificio di culto più importante dell’intero marchesato di Saluzzo, sede prescelta dai Marchesi per le tombe gentilizie.

Saluzzo - San Giovanni

I Domenicani, cui venne affidata, custodi dell’ortodossia religiosa dello Stato, esercitarono un grande ascendente religioso e culturale sul popolo e sulla corte, ricevendone benefici e donazioni: famiglie nobili, confraternite, corporazioni ottennero infatti il patronato delle cappelle, che furono progressivamente arricchite di affreschi, rilievi e sculture.La spoglia facciata, che prospetta nell’omonima piazzetta ornata dalla romantica vera da pozzo, non lascia presagire la grandiosità dell’interno, cui si accede scendendo una maestosa gradinata. Qui si trova la cappella funebre dei Marchesi di Saluzzo, l’ambizioso progetto ideato dal marchese Tommaso III e concluso da Ludovico II, che vi concentrò notevoli risorse finanziarie chiamando in città rinomati maestri borgognoni sotto la direzione di Antoine le Moiturier. Negli stessi anni sorse il chiostro quadrato, grazie soprattutto ai contributi di quelle antiche ed influenti famiglie, la cui nobiltà era stata proclamata nel 1460 da Ludovico I.


Fonte : Assessorato al Turismo


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